giovedì 22 luglio 2010

Guarderò i tuoi occhi e bacerò le tue labbra, terrò la tua mano e sorriderò osservandoti. Ti rimarrò accanto con la pretesa di fermare le ultime ore e di averti vicino al di là del tempo. Non sarò mai sazia del tuo sapore, mi immergerò nel tuo profumo e così mi avrai, ti avrò. Tu, mia, attraversando terre in bilico sull'orizzonte. Sarò qui e saremo noi.

lunedì 5 luglio 2010

Ti ho trovata sotto altre vesti, altri sorrisi, altri occhi. Ti ho trovato lontana, sentendoti vicina e vicina sentendoti lontana. Ho ritrovato il mio sorriso osservando il tuo. Ho sentito il tuo calore nel gelo delle tue mani, la tua dolcezza nel tuo sguardo duro, il tuo amore nell'attesa. Ho ritrovato me stessa perdendo il noi, ho vissuto di ricordi vivendo l'oggi e ho guardato al domani immaginando la tua assenza. Ci siamo avute e mi hai chiesto di restare, di tornare. Tremo.

giovedì 1 aprile 2010

Sono certa di averti sognata stanotte, in tutte le possibili forme e circostanze vissute e desiderate. Ho sentito il tuo abbraccio nella notte, ho sentito, dolce, il tuo respiro accanto a me. Mi sono addormentata con una sensazione di pace sulla pelle; ricordo che l’ultimo pensiero era legato alla magia di quel momento in cui il silenzio, quasi surreale, si posava sulla città, le sue mille luci fissavano il cielo quasi a chiedere il permesso di brillare oltre le stelle, l’aria fresca, il respiro lento, il tuo profumo nella stanza. La sensazione di tranquillità la percepivo in ogni centimetro del mio corpo, i piedi nudi sul freddo pavimento del balcone, l’aria calda ed umida, intorno, la pace. Tu che ti avvicini, le tue braccia stringono il mio corpo, la tua pelle come seta. Ogni senso è appagato, ora, ho ritrovato la serenità che credevo perduta.

mercoledì 17 febbraio 2010

Ti penso e non riesco a smettere di farlo. Mi chiedo come sarà il vederti di nuovo, ora che il tempo corre prendendomi per mano e facendomi perdere coordinate spazio-temporali. Penso al tuo sorriso e mi domando se i tuoi occhi mi guarderanno allo stesso modo da qui a pochi mesi, o se io leggerò in quello sguardo lo stesso amore che mi ha fatto perdere l'equilibrio. Il vortice di emozioni di quei giorni ora si è stabilizzato, trasformando l'euforia dell'eterno primo incontro nella scelta di provare a saltare avendo come meta la felicità intravista e desiderata derivante dalla perfezione degli inizi. Mi chiedo come sarà, come saremo. Nel mentre, gioco a nascondino con la memoria, credendo di volare ancora ogni volta che sento dentro me quel brivido che non credevo avrei più trovato.

lunedì 25 gennaio 2010

Se chiudo gli occhi sento ancora il tuo profumo addosso, riconosco ancora il tuo odore sulle mie mani, sulla mia pelle, sulle mie labbra, dentro di me. Se chiudo gli occhi rivivo ogni istante, fermo il ricordo, gioco con i tuoi movimenti, seguo i contorni del tuo profilo, stringo ancora le tue mani, bacio di nuovo le tue labbra. Assaporo lentamente ogni istante, arrivo all'essenza delle cose, scindo i tuoi occhi dal tuo viso, le tue labbra dal tuo volto, i tuoi capelli dalla tua nuca, le tue mani dal tuo corpo, la tua pancia dal tuo busto e stuzzico ogni parte di te, mescolando odori, sapori, suoni, gesti, sguardi, movenze e recupero la tua figura ricomponendola svariate volte e mi rendo conto che ad attrarmi è ogni minimo particolare, che non esiste un qualcosa di te che potrei non amare. Chiudo gli occhi e rivivo l'amore, chiudo gli occhi e rivivo quel noi che mi ha donato un'anima nuova, che mi ha portato ad un punto distinto e più alto di qualunque altro prima che i tuoi occhi si perdessero nei miei. Respiro e sorrido, cullandomi nell'idea del ritorno alla vita.

mercoledì 20 gennaio 2010

Parole e musica lontane che appartengono ad un mondo distinto dal mio. Le strade di questa città che sento come mia fanno da sfondo alla magia di questa notte mentre l'auto corre veloce attraverso luoghi e posti tra i più vari. Cerchi la mia mano con la sicurezza di trovarla al tuo fianco, la stringi mentre guardi in lontananza luci e scorci di case che non fai in tempo a cogliere. Guardi fuori per osservarti dentro, guardi lontano per sconfiggere lacrime dolci che altrimenti bagnerebbero il tuo volto. E il mio. Guardo la tua mano nella mia, guardo il tuo profilo, chiudo gli occhi per respirare il tuo profumo, ti osservo e vedo che ci sei, che sei tu, che siamo noi.

lunedì 18 gennaio 2010

Ti vedo ancora distesa al mio fianco, la bellezza della tua pelle sulla quale, come seta, scivolano le mie mani. La tua schiena che mi osserva. Tu, tenera e fragile. Ti stringo a me nel più naturale ed immediato dei gesti, in un incastro perfetto. Pelle contro pelle, pelle sulla pelle. Cerco il mio odore su di te, dolce creatura dai sapori lontani. Ti ritrovo in gesti e sguardi e sorrisi nuovi che racchiudono la dolcezza di una poesia d'amore.