Cala il silenzio e mi chiedo dove sei; se la notte cerchi ancora il mio respiro, se senti ancora quel vuoto al tuo fianco, se ancora ti chiedi dove sia il mio corpo.
Mi domando solo se riuscirò a trovarti in altre forme e a viverti in altri modi ma la risposta è talmente ovvia che quasi mi pento delle questioni che si pone la mia mente in attimi di debolezza.
Sei lontana, inafferrabile, irraggiungibile, ti osservo attraverso i ricordi e non so trovare motivazioni che giustifichino l'assenza.
Scelte, errori, decisioni e ci ritroviamo in un presente in cui, dopo mesi e chilometri, torni a cercarmi nel luogo più ovvio, respirando odori di un passato troppo lontano per poter essere, di nuovo, vivo.
Allontano il pensiero e ritorno all'oggi in cui la tua essenza non ha più quel sapore, in cui confondo i tuoi suoni con fugaci aliti di vento freddo in questi giorni di prima primavera. Sorrido, conscia delle mie certezze e vedo te, talmente inconsapevole delle tue.
Chiudo gli occhi e mi vedo: lontana, inafferrabile, irraggiungibile, ebbra di vita.
Mi domando solo se riuscirò a trovarti in altre forme e a viverti in altri modi ma la risposta è talmente ovvia che quasi mi pento delle questioni che si pone la mia mente in attimi di debolezza.
Sei lontana, inafferrabile, irraggiungibile, ti osservo attraverso i ricordi e non so trovare motivazioni che giustifichino l'assenza.
Scelte, errori, decisioni e ci ritroviamo in un presente in cui, dopo mesi e chilometri, torni a cercarmi nel luogo più ovvio, respirando odori di un passato troppo lontano per poter essere, di nuovo, vivo.
Allontano il pensiero e ritorno all'oggi in cui la tua essenza non ha più quel sapore, in cui confondo i tuoi suoni con fugaci aliti di vento freddo in questi giorni di prima primavera. Sorrido, conscia delle mie certezze e vedo te, talmente inconsapevole delle tue.
Chiudo gli occhi e mi vedo: lontana, inafferrabile, irraggiungibile, ebbra di vita.