Ti penso e non riesco a smettere di farlo. Mi chiedo come sarà il vederti di nuovo, ora che il tempo corre prendendomi per mano e facendomi perdere coordinate spazio-temporali. Penso al tuo sorriso e mi domando se i tuoi occhi mi guarderanno allo stesso modo da qui a pochi mesi, o se io leggerò in quello sguardo lo stesso amore che mi ha fatto perdere l'equilibrio. Il vortice di emozioni di quei giorni ora si è stabilizzato, trasformando l'euforia dell'eterno primo incontro nella scelta di provare a saltare avendo come meta la felicità intravista e desiderata derivante dalla perfezione degli inizi. Mi chiedo come sarà, come saremo. Nel mentre, gioco a nascondino con la memoria, credendo di volare ancora ogni volta che sento dentro me quel brivido che non credevo avrei più trovato.
mercoledì 17 febbraio 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)