giovedì 1 aprile 2010

Sono certa di averti sognata stanotte, in tutte le possibili forme e circostanze vissute e desiderate. Ho sentito il tuo abbraccio nella notte, ho sentito, dolce, il tuo respiro accanto a me. Mi sono addormentata con una sensazione di pace sulla pelle; ricordo che l’ultimo pensiero era legato alla magia di quel momento in cui il silenzio, quasi surreale, si posava sulla città, le sue mille luci fissavano il cielo quasi a chiedere il permesso di brillare oltre le stelle, l’aria fresca, il respiro lento, il tuo profumo nella stanza. La sensazione di tranquillità la percepivo in ogni centimetro del mio corpo, i piedi nudi sul freddo pavimento del balcone, l’aria calda ed umida, intorno, la pace. Tu che ti avvicini, le tue braccia stringono il mio corpo, la tua pelle come seta. Ogni senso è appagato, ora, ho ritrovato la serenità che credevo perduta.